Rescindere un contratto o licenziare non sono la stessa cosa
Scritto da Quentin il September 21, 2010 | 10:14 am | Stampa
In ambito lavorativo è molto importante conoscere il significato giuridico dei termini in uso per evitare spiacevoli situazioni.
Un giovane che durante un colloquio di lavoro dice “mi sono licenziato” dal precedente posto di lavoro compie un errore.
È sempre il datore di lavoro a licenziare, mentre il lavoratore può solo dimettersi per cui l’espressione corretta è “mi sono dimesso”.
Un equivoco terminologico oggi diffuso riguarda anche la parola rescissione riferita ai contratti di lavoro.
Minacciare di rescindere un contratto non significa licenziare, poiché la rescissione è possibile solo se il perfezionamento del contratto è avvenuto in circostanze particolari.
La rescissione è la possibilità di porre fine solo ad un contratto non valido, in quanto stipulato in caso di pericolo o bisogno.
Ecco un esempio: se sto per cadere da un burrone e qualcuno si offre di salvarmi la vita solo se gli vendo la mia casa a prezzi stracciati, il contratto stipulato per salvarmi la vita può essere da me rescisso perché è stato definito in una situazione di bisogno, in cui non ero lucido.

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